Cantina della Volta è una realtà di Bomporto, nel Modenese, dedicata alla produzione di vini con il Metodo Classico. Il progetto nasce nel 2010 attorno a Christian Bellei e alla sua esperienza familiare nella vinificazione: un percorso che unisce le uve lavorate in cantina alla fermentazione naturale in bottiglia.
Il Metodo Classico a Bomporto
Nel Metodo Classico la presa di spuma avviene attraverso una seconda fermentazione in bottiglia. È una tecnica al centro del lavoro di Cantina della Volta e della storia professionale di Christian Bellei, maturata anche attraverso lo studio della produzione di Champagne a Épernay, in Francia. La cantina applica questa conoscenza alle uve lavorate a Bomporto, con un’impostazione che mette il processo di vinificazione al centro dell’identità aziendale.
Le origini e la continuità familiare
Christian Bellei rappresenta la quarta generazione di una famiglia impegnata nel vino a Bomporto. L’attività avviata dagli avi nel 1920 passò poi al padre Giuseppe, che la condusse fino alla fine degli anni Novanta. Lavorando insieme, Giuseppe trasmise al figlio la passione per l’enologia e l’esperienza nelle diverse fasi di lavorazione. I loro viaggi a Épernay contribuirono ad approfondire il metodo di elaborazione degli spumanti rifermentati in bottiglia.
Caratteristiche e stile della cantina
La scelta del Metodo Classico definisce l’approccio di Cantina della Volta: la fermentazione in bottiglia è il punto di partenza per comprendere i suoi vini. Il progetto del 2010 nasce dalla volontà dei soci di dare continuità a questa esperienza, lasciando a Christian Bellei la libertà di lavorare secondo le competenze acquisite in famiglia e con la pratica in cantina. Per scegliere una bottiglia, è utile partire dalla tipologia e dalle caratteristiche riportate nella singola scheda prodotto.
Perché scegliere Cantina della Volta
Cantina della Volta riunisce una tradizione familiare radicata a Bomporto e una scelta produttiva precisa: il Metodo Classico. È una collection da esplorare per chi cerca vini legati al lavoro di Christian Bellei e a una conoscenza della rifermentazione in bottiglia sviluppata nel tempo, dal confronto con la produzione francese all’applicazione nella propria cantina.